ConciliaWeb: controversie su telefonia e pay-tv? Dal 2018 potete risolverle online

ConciliaWeb: controversie su telefonia e pay-tv? Dal 2018 potete risolverle online

Agcom ha presentato l'innovativo sistema ConciliaWeb che consente ai cittadini di risolvere le controversie con operatori di telefonia e pay-tv con pochi clic direttamente da casa di Lucia Izzo - Dal 2018 i consumatori potranno risolvere le controversie nei confronti di operatori di telefonia e pay-tv direttamente online, in maniera ancora più semplice e veloce. È quanto promette l'AGCOM presentando l'innovativo sistema "ConciliaWeb". Conciliazione controversie telefonia e pay-tv L'Autorità, a partire dal 2002, aveva già garantito agli utenti la possibilità di risolvere le controversie con i propri operatori recandosi presso il Co.Re.Com della propria Regione e si avvia ora amodificare…Read more …
La mediazione come nuova opportunità per i laureati in Giurisprudenza

La mediazione come nuova opportunità per i laureati in Giurisprudenza

Si apre una nuova opportunità per i giovani laureati in Giurisprudenza. Al termine degli studi e conquistata la fatidica Laurea si ripropone puntualmente la non facile scelta fra gli sbocchi professionali che il titolo di studio prevede. La maggior parte dei neo Dottori persegue la strada dell’Avvocatura, sostenendo l’arduo esame di stato e sottoponendosi a anni, non sempre soddisfacenti, di praticantato. Esigua è la fascia dei giovani che persegue l’obbiettivo di entrare in Magistratura o nella ristretta cerchia del Notariato, soprattutto in ragione dei pochi posti di lavoro che tali carriere offrono.  Accade…Read more …
Quanto risparmia il contribuente grazie alla mediazione tributaria?

Quanto risparmia il contribuente grazie alla mediazione tributaria?

Trovare un accordo in mediazione con l’Amministrazione Finanziaria si rivela spesso un’occasione da non perdere, soprattutto da un punto di vista finanziario, dato che la media di abbattimento dell’importo dovuto è di circa il 75%.  Chiunque voglia impugnare in giudizio un accertamento fiscale (anche degli enti locali) o un «silenzio rifiuto» su un’istanza di rimborso, di importo pari o inferiore a 50.000 euro deve prima tentare l’accordo con l’ufficio, pena l’improcedibilità del ricorso. Il limite di valore di 50.000 euro va calcolato in riferimento al solo importo del tributo al netto degli interessi e delle sanzioni.…Read more …
L’ASSENZA INGIUSTIFICATA DURANTE LA MEDIAZIONE VIENE SANZIONATA

L’ASSENZA INGIUSTIFICATA DURANTE LA MEDIAZIONE VIENE SANZIONATA

Quando ci troviamo nell’ambito di un giudizio che riguarda l’accertamento della responsabilità medica tutte le parti nel processo devono avere interesse a partecipare alla mediazione. Nel caso preso in esame dal Tribunale di Roma la paziente subì un intervento che, sebbene fosse stata rassicurata più volte dal medico circa il ridotto rischio di complicanze, in realtà gli provocò un grande deficit della muscolatura facciale formatosi subito dopo aver subito l’intervento. La paziente chiese il risarcimento dei danni e il ritiro delle spese mentre il medico contestò il tutto affermando di aver debitamente informato…Read more …
LA CONTROVERSIA SULLA RICHIESTA DI PAGAMENTO DEI CANONI D’AFFITTO E’ SOGGETTA A MEDIAZIONE

LA CONTROVERSIA SULLA RICHIESTA DI PAGAMENTO DEI CANONI D’AFFITTO E’ SOGGETTA A MEDIAZIONE

La controversia che riguarda la richiesta di pagamento dei canoni d’affitto di un’azienda rientra tra le materie che sono soggette alla mediazione obbligatoria. Nella causa civile presa in atto dal Tribunale di Treviso veniva concesso un contratto di affitto all’azienda che svolgeva l’attività di bar e il corrispettivo veniva pagato in rate mensili stabilite anticipatamente. Nel 2012 l’affittuaria non ha provveduto al pagamento e la proprietaria dell’immobile notificò l’intimazione di sfratto per morosità. In seguito l’affittuaria si trovò costretta a cessare l’attività e a riconsegnare l’azienda con un ritardo di circa 102 giorni;…Read more …
LA DIVISIONE DEL CORTILE IN COMPROPRIETA’ RIENTRA TRA LE CONTROVERSIE SOGGETTE ALLA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

LA DIVISIONE DEL CORTILE IN COMPROPRIETA’ RIENTRA TRA LE CONTROVERSIE SOGGETTE ALLA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

La controversia che riguarda la divisione dell’area di un cortile che viene condiviso da più soggetti che sono titolari di abitazioni adiacenti comporta l’avvio della mediazione obbligatoria. Nella sentenza presa in causa dal Tribunale di Mantova non era stato possibile regolare l’uso dell’area comune per la presenza non regolata di veicoli in sosta che limitavano lo spazio e che quindi era motivo di forti contrasti. Il tentativo di mediazione non era andato a buon fine e gli attori chiedevano che venisse disposta la divisione dell’area comune ma ciò non poteva essere possibile perché…Read more …
ATTUAZIONE DEL DECRETO INGIUNTIVO SE L’OPPONENTE NON SI PRESENTA

ATTUAZIONE DEL DECRETO INGIUNTIVO SE L’OPPONENTE NON SI PRESENTA

Alla data prevista le parti avevano precisato le rispettive conclusioni e alla causa venivano assegnati i venti giorni per il deposito delle comparse conclusionali e del deposito della memoria di replica. Entrambe hanno la funzione di illustrare le ragioni già accettate dalle parti nei precedenti atti processuali. Alla prima udienza la Banca chiedeva la concessione dell’esecuzione del decreto ingiuntivo opposto e gli opponenti rilevavano che la controversia rientra tra quelle per cui si prevede il processo di mediazione. Nelle successive ordinanze venne assegnato alla Banca un ulteriore termine per integrare la domanda di…Read more …
DOMANDA RICONVENZIONALE E TENTATIVO DI MEDIAZIONE

DOMANDA RICONVENZIONALE E TENTATIVO DI MEDIAZIONE

La procedura di mediazione è obbligatoria non soltanto per la domanda principale della lite ma anche per quella introdotta con la domanda riconvenzionale se ha per oggetto una delle materie che rientrano tra quelle per le quali è prevista la mediazione obbligatoria. Nella causa del Tribunale di Verona è stato rilevato un difetto nella condizione di procedibilità della riconvenzionale perché dal verbale della procedura stragiudiziale risulta che in realtà le parti non discussero della richiesta posta dalla banca. Il giudice giunge infine all’assegnare alle parti il termine di 15 giorni per porre l’istanza…Read more …
IMPROCEDIBILITA’ DELL’APPELLO E MEDIAZIONE DEMANDATA

IMPROCEDIBILITA’ DELL’APPELLO E MEDIAZIONE DEMANDATA

Nella sentenza del Tribunale di Firenze l’ufficio aveva disposto il procedimento di mediazione con il consecutivo termine dei 15 giorni per la presentazione della domanda all’organismo. Viene dichiarata però l’improcedibilità dell’appello perché all’odierna udienza le parti hanno dichiarato di non aver esperito la mediazione. Infatti, questa rappresenta la condizione principale di procedibilità della domanda giudiziale e se non viene posta risulta impossibile emanare la sentenza di merito. Ricordiamo infatti che nel caso di mediazione disposta nel giudizio di appello la locuzione “improcedibilità della domanda giudiziale anche in sede di appello va intesa non…Read more …
DURANTE LA MEDIAZIONE POSSONO PARTECIPARE ANCHE SOLO I DIFENSORI DELLE PARTI

DURANTE LA MEDIAZIONE POSSONO PARTECIPARE ANCHE SOLO I DIFENSORI DELLE PARTI

TRIBUNALE DI VERONA Nella sentenza viene emessa una sanzione per la mancata partecipazione al processo di mediazione che hanno assunto le convenute sollecitando implicitamente delle sanzioni da parte del giudice. Durante l’incontro la banca partecipò alla fase stragiudiziale tramite il proprio difensore mentre l’altra disertò l’incontro dichiarando che la sua assenza era giustificata per l’effettiva presenza del suo difensore il quale però per un improvviso impedimento ,chiarito anche nel verbale, non poté presentarsi. Infatti il comportamento tenuto dalla banca integra a pieno la partecipazione al processo di mediazione. Bisogna ricordare che durante il…Read more …