La mediazione come nuova opportunità per i laureati in Giurisprudenza

La mediazione come nuova opportunità per i laureati in Giurisprudenza

Si apre una nuova opportunità per i giovani laureati in Giurisprudenza. Al termine degli studi e conquistata la fatidica Laurea si ripropone puntualmente la non facile scelta fra gli sbocchi professionali che il titolo di studio prevede. La maggior parte dei neo Dottori persegue la strada dell’Avvocatura, sostenendo l’arduo esame di stato e sottoponendosi a anni, non sempre soddisfacenti, di praticantato. Esigua è la fascia dei giovani che persegue l’obbiettivo di entrare in Magistratura o nella ristretta cerchia del Notariato, soprattutto in ragione dei pochi posti di lavoro che tali carriere offrono.  Accade…Read more …
Quanto risparmia il contribuente grazie alla mediazione tributaria?

Quanto risparmia il contribuente grazie alla mediazione tributaria?

Trovare un accordo in mediazione con l’Amministrazione Finanziaria si rivela spesso un’occasione da non perdere, soprattutto da un punto di vista finanziario, dato che la media di abbattimento dell’importo dovuto è di circa il 75%.  Chiunque voglia impugnare in giudizio un accertamento fiscale (anche degli enti locali) o un «silenzio rifiuto» su un’istanza di rimborso, di importo pari o inferiore a 50.000 euro deve prima tentare l’accordo con l’ufficio, pena l’improcedibilità del ricorso. Il limite di valore di 50.000 euro va calcolato in riferimento al solo importo del tributo al netto degli interessi e delle sanzioni.…Read more …
IL MEDIATORE PUÒ FORMULARE UNA PROPOSTA AVVALENDOSI DI UN CONSULENTE

IL MEDIATORE PUÒ FORMULARE UNA PROPOSTA AVVALENDOSI DI UN CONSULENTE

Tribunale di Napoli Nord, ordinanza 10.10.2016 A cura del Mediatore Avv. Mario Antonio Stoppa da Lecce. Letto 585 dal 03/11/2016 Commento: Per il Tribunale di Napoli la mancata adesione del convenuto non limita i poteri del mediatore che può formulare una proposta anche avvalendosi di un consulente tecnico iscritto presso l’albo del tribunale. Detta proposta, però, dovrà essere comunicata alla parte assente, insieme all’avviso sulle conseguenze che ne discendono in caso di mancata accettazione (ar.13 commi 1 e 2 D.Lgs. 28/2010). Sul mediatore, invece, grava l'onere di verbalizzare l'eventuale mancata partecipazione di uno…Read more …
PRIMO INCONTRO SUFFICIENTE SE LA DISCUSSIONE ENTRA NEL MERITO

PRIMO INCONTRO SUFFICIENTE SE LA DISCUSSIONE ENTRA NEL MERITO

Tribunale di Pavia, ordinanza 26.9.2016   A cura del Mediatore Avv. Rosa Maria Ambrogi da Frosinone. Commento: Per giurisprudenza costante è ormai chiaro che la condizione di procedibilità non può dirsi superata quando le parti (diverse dagli avvocati) sono assenti in mediazione, oppure, anche se presenti, ascoltano il mediatore illustrare le caratteristiche della mediazione senza proseguire oltre. Quando invece, come spesso avviene nella prassi, già al primo incontro informativo le parti, presenti personalmente, svolgono una mediazione vera e propria con la reciproca esposizione delle posizioni negoziali anche a mezzo degli incontri separati, la…Read more …
EFFICACIA DELL’ACCORDO PRIVO DELL’ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ DEGLI AVVOCATI

EFFICACIA DELL’ACCORDO PRIVO DELL’ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ DEGLI AVVOCATI

Tribunale di Bari, ordinanza 07.09.2016 A cura del Mediatore Avv. Daniela De Vita da Milano. Commento: La mancanza dell’attestazione e certificazione di “conformità dell’accordo di mediazione alle norme imperative e all’ordine pubblico”, costituisce un requisito di mera irregolarità formale, inidoneo ad impattare sull’intrinseca efficacia esecutiva del titolo. Con queste motivazioni, il Tribunale di Bari ha rigettato l’istanza di sospensione della procedura esecutiva avviata sulla scorta di un accordo di mediazione, sottoscritto dagli avvocati, ma privo della clausola di conformità alle norme imperative e all’ordine pubblico. Per leggere il testo integrale clicca quiRead more …
E’ INGIUSTIFICTA L’ASSENZA DELLA PARTE CHE RITIENE DI AVER RAGIONE

E’ INGIUSTIFICTA L’ASSENZA DELLA PARTE CHE RITIENE DI AVER RAGIONE

Tribunale di Udine, sentenza 16.05.2016 A cura del Mediatore Avv. Fabrizia Resta da Lecce. Commento: La Banca che non partecipare alla mediazione ritenendo pienamente fondata la propria posizione, assume una condotta scorretta ed ingiustificata, poiché la mediazione non è imposta per legge alle sole parti che non ritengono di aver completamente ragione. L’istituto di credito va quindi condannato al versamento all'entrata del bilancio dello Stato, di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio (nel caso in esame, €.1.056). Per leggere il testo integrale clicca quiRead more …
DECRETO INGIUNTIVO DEFINITIVO SE IL DEBITORE NON AVVIA LA MEDIAZIONE

DECRETO INGIUNTIVO DEFINITIVO SE IL DEBITORE NON AVVIA LA MEDIAZIONE

Tribunale di Reggio Emilia, sentenza 14.07.2016 A cura del Mediatore Avv. Giovanni Fratarcangeli da Frosinone Commento: In tema di procedimento monitorio, se le parti non hanno esperito la mediazione disposta dal magistrato, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità dell'opposizione a decreto ingiuntivo. Tale improcedibilità non travolge la domanda monitoria consacrata nel provvedimento ingiuntivo, ma l'opposizione a essa. L'inattività delle parti, infatti, dà luogo all'estinzione del processo che nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, produce gli stessi effetti dell'estinzione del giudizio di impugnazione, facendo acquisire in tal modo al decreto ingiuntivo opposto l'incontrovertibilità tipica del giudicato.…Read more …
LE RAGIONI DELLA LITE DEVONO ESSERE ESPLICITATE CHIARAMENTE NELLA DOMANDA DI MEDIAZIONE

LE RAGIONI DELLA LITE DEVONO ESSERE ESPLICITATE CHIARAMENTE NELLA DOMANDA DI MEDIAZIONE

Tribunale di Verona, ordinanza 15.12.2016 A cura del Mediatore Beatrice Benenati da Sassari. Commento: La domanda di mediazione deve consentire una sufficiente comprensione della materia del contendere e, quindi, delle ragioni delle pretese. Il contenuto poco chiaro, vìola il disposto dell’art.4, II comma, D.Lgs. 28/2010, e non consente di ritenere superata la condizione di procedibilità . Per leggere il testo integrale clicca quiRead more …
I REQUISITI CHE RENDONO ILLEGITTIMO IL RIFIUTO A PARTECIPARE IN MEDIAZIONE

I REQUISITI CHE RENDONO ILLEGITTIMO IL RIFIUTO A PARTECIPARE IN MEDIAZIONE

Tribunale di Vasto, ordinanza 17.12.2016 A cura del Mediatore Avv. Antonina Ruiu da Sassari. Commento: La condotta della parte che comunica per iscritto all’organismo di mediazione la decisione di non partecipare, illustrandone le ragioni, rappresenta una assenza ingiustificata che la espone al rischio di subire le conseguenze sanzionatorie. Sia sul piano processuale che su quello pecuniario. Il diniego del consenso ad intraprendere un percorso di mediazione può essere validamente espresso solo se la manifestazione di volontà negativa che la parte esprime sia: a) innanzitutto, preceduta da un’adeguata opera di informazione del mediatore circa…Read more …
IL GIUDICE CONFERMA IL DECRETO INGIUNTIVO SE L’OPPONENTE NON AVVIA LA MEDIAZIONE

IL GIUDICE CONFERMA IL DECRETO INGIUNTIVO SE L’OPPONENTE NON AVVIA LA MEDIAZIONE

Tribunale di Rimini, sentenza 15.7.2016 A cura del Mediatore Avv. Antonina Ruiu da Sassari. Commento: L’avvio della mediazione è un onere che grava sull’opponente che ha il potere e l’interesse ad introdurre il giudizio di merito, dovendosi opporre all’intimazione notificata dal creditore. Il mancato avvio comporta la dichiarazione di improcedibilità della domanda formulata con l’atto di opposizione e, quindi, del giudizio, cui segue la conferma del decreto opposto. Per leggere il testo integrale clicca quiRead more …