L’ASSENZA INGIUSTIFICATA DURANTE LA MEDIAZIONE VIENE SANZIONATA

Quando ci troviamo nell’ambito di un giudizio che riguarda l’accertamento della responsabilità medica tutte le parti nel processo devono avere interesse a partecipare alla mediazione. Nel caso preso in esame dal Tribunale di Roma la paziente subì un intervento che, sebbene fosse stata rassicurata più volte dal medico circa il ridotto rischio di complicanze, in realtà gli provocò un grande deficit della muscolatura facciale formatosi subito dopo aver subito l’intervento. La paziente chiese il risarcimento dei danni e il ritiro delle spese mentre il medico contestò il tutto affermando di aver debitamente informato la paziente prima dell’intervento circa gli eventuali rischi e richiese in via riconvenzionale il pagamento degli onorari.
Il Giudice ritiene che entrambe le parti potrebbero giungere ad un accordo conciliativo e così viene fissato il termine di 15 giorni per depositare la domanda di mediazione presso un Organismo di Mediazione. A questa infatti è richiesta l’effettiva partecipazione al procedimento ad entrambe le parti andando oltre alla sessione informativa; la mancata partecipazione, ingiustificata e senza una motivazione valida, oltre a poter attingere alla stessa procedibilità della domanda risulta anche come comportamento valutabile nel merito della causa.
L’attrice che non partecipa alla mediazione, adducendo l’intervenuto accordo con l’assicurazione, porta a considerare la sua condotta a concorrere alla formazione della prova dei fatti affermati dal medico costituendo così il presupposto per la condanna al pagamento di una somma che è pari al contributo unificato della lite.

Potete trovare la sentenza integrale del Tribunale di Roma al seguente link http://www.conciliazionecila.it/2016/12/09/lassenza-ingiustificata-la-mediazione-viene-sanzionata/

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